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Gli stili di vita

aggiornato al | Staff | COMPRENDERE I DISTURBI MENTALI

È risaputo che per avere una salute psico fisica soddisfacente, l’adozione di stili di vita naturali e sani rappresenta un fattore fondamentale.

Questo è vero per tutti noi, ma lo è a maggior ragione per chi soffre di disturbi psichici o di altre invalidità, perché la persona in cura per problemi psichici o invalida è spesso indebolita anche da altri problemi vari di salute (metabolici, cardiologici, infiammatori) che accompagnano il disagio psichico come conseguenze del ricorso agli psicofarmaci e non solo.

Passiamo in rassegna brevemente le componenti fondamentali degli stili di vita che possono aggravare la situazione oppure invece che possono favorire un percorso di miglioramento o verso la guarigione.

Perché abbinando alimentazione corretta, meditazione, sonno ed esercizio fisico, si possono ottenere risultati straordinari, con un ricorso ridotto all’uso dei farmaci.

1. L’aria ed il movimento, l’attività fisica e lo sport
Il primo elemento indispensabile per la vita è la qualità dell’aria che garantisce l’apporto di ossigeno al sangue e a tutte le cellule. Un’area povera di ossigeno oppure satura di anidride carbonica ed altri veleni mina silenziosamente la nostra salute, sia fisica che mentale.
Dobbiamo arieggiare le nostre case, anche d’inverno, per fare entrare l’aria fresca e garantire il volume di ossigeno necessario al nostro corpo.
Inoltre, è fondamentale incentivare la ventilazione profonda dei nostri polmoni con il movimento e l’attività fisica. L’insufficienza respiratoria, anche minima, si ripercuote negativamente sulla circolazione, sulla salute del cuore e sul benessere psicofisico in generale.
È il movimento del sangue che porta a tutte le cellule le sostanze nutritive, è il movimento che lubrifica le articolazioni, è il movimento del diaframma che permette una maggior ossigenazione delle cellule, quindi una maggior vitalità.
La nostra struttura anatomica è da sempre adatta per muoverci, per sudare, per camminare, per arrampicarci sugli alberi, per saltare i fossati, ma non per fare culturismo o per fare esercizi estenuanti o praticare sport agonistici estremi, che stressano inutilmente il nostro sistema osteo-articolare.
Pertanto viene raccomandato di abbandonare lo stile sedentario e di dedicarsi regolarmente a camminate, sport di squadra, nuoto, escursioni e ballo, che possono soddisfare le nostre esigenze fisiologiche di movimento e di ossigenazione, e che possono aiutarci a perdere peso quando è necessario.

2. L’acqua
L’acqua è la fonte di vita sul nostro pianeta. Il nostro corpo è formato mediamente di 70% d’acqua, il neonato di oltre l’80%, il sangue ne contiene il 90%.
L’acqua è essenziale alle cellule per ricavare energia, è fondamentale per il corpo per disintossicarsi e pulirsi, è necessaria per pulire i nostri ambienti, per cucinare, è indispensabile addirittura per respirare (se l’umidità dell’aria scende troppo, si hanno delle difficoltà respiratorie).
Grazie all’acqua sono state debellate tante malattie infettive provocate da una carenza di igiene.
L’acqua, solvente universale, ci viene in aiuto nell’attività di drenaggio delle tossine interne soprattutto tramite l’attività renale.
Oggi purtroppo trascuriamo l’idratazione quotidiana con acqua pura perché assumiamo altre bevande per placare la sensazione di sete. Questa insufficienza di acqua pura è dannosa anche per la nostra mente.
L’acqua da bere e da usare per cucinare per avere un effetto salutare per il corpo e per la mente deve avere le seguenti caratteristiche:
               -   Essere pura (esente da veleni chimici ed organici, priva di microrganismi dannosi)
               -   Essere a basso residuo fisso, ciò che la rende anche più facilmente assorbibile dai tessuti
               -   Essere possibilmente alcalina, cioè contenere dei tamponi alcalini per contrastare la tendenza del corpo ad accumulare gli acidi metabolici ed alimentari.

3. Il cibo e l’alimentazione
“Quello che mangiate fa la differenza tra la salute e la malattia”
Partendo da questa antica considerazione, si può affermare che l’alimentazione ricopre un ruolo molto importante per prevenire molti disturbi fisici che si ripercuotono poi sulla salute psichica. Inoltre, con l’alimentazione, si può combattere gli effetti collaterali negativi dell’assunzione degli psicofarmaci.
Disintossicazione, lotta contro le infiammazioni croniche, riequilibrio del funzionamento degli organi interni, dimagrimento, apporto dei nutrimenti indispensabili per il funzionamento del sistema nervoso e per la produzione “in proprio” dei neurotrasmettitori, questi sono alcuni degli obiettivi di un programma alimentare per la salute mentale.
Per potere essere seguita nel tempo, l’alimentazione non deve prevedere privazioni, e deve essere basata su prodotti naturali sani e bilanciati, nel rispetto delle giuste associazioni tra cibi.
Gli obiettivi di una alimentazione e sana e finalizzata per la mente devono rispettare i seguenti criteri:

  • Eliminare i cibi che favoriscano l’infiammazione e promuovere nell’intero organismo un’attivazione di tutti i meccanismi antiossidanti endocellulari;
  • Stimolare e sostenere l’attività epatica, principale responsabile dei biochimismi organici detossicanti;
    Stabilizzare la glicemia;
  • Agevolare la funzione renale e il transito intestinale, allo scopo di favorire l’eliminazione dei cataboliti tossici elaborati dal fegato;
  • Aumentare la densità dei nutrimenti e fornire all’organismo, tramite gli alimenti, quei nutrienti atti a reintegrare le carenze del tessuto nervoso.

    “I nostri pensieri, la nostra mente, il nostro morale, le nostre emozioni, dipendono da ciò che mangiamo. Le recenti scoperte scientifiche dimostrano che il nostro modo di alimentarci è determinante per il nostro benessere emozionale, ma anche più in generale per la salute mentale, perché la biologia del nostro cervello è funzione degli apporti alimentari. Per stare bene nella propria testa, bisogna stare bene nel proprio piatto” S. Clerget psichiatra 2016

4.Riposo e cicli circadiani
In natura, è previsto che ogni azione venga bilanciata da un’altra opposta per mantenere l’equilibrio dinamico della vita.
L’attività diurna è alternata al riposo notturno ed il tutto viene regolato dai cosiddetti cicli circadiani che sono flussi energetici sottili determinati dall’energia del sole, della luna e del cosmo. Tutto il nostro corpo è sotto l’influsso di questi cicli ma le ghiandole endocrine sono le parti maggiormente influenzate.
Un tempo, il ritmo sonno-veglia era regolato esclusivamente dalla luce del sole. Oggi, l’illuminazione notturna artificiale e le esigenze lavorative moderne hanno sregolato questi ritmi per molte persone.
Il sonno è una funzione che ha lo scopo di farci recuperare energia e contribuisce a equilibrare la funzione renale. Tutti i processi di disintossicazione avvengono di notte. Una persona insonne, o che va a letto tardi, è già una persona intossicata: il fegato non può occuparsi con calma di funzioni diverse da quelle digestive. L’insonnia è sia causa sia conseguenza della depressione.
Per sfruttare al massimo le ore di sonno dal punto di vista del recupero energetico e della disintossicazione, bisogna andare a letto prima delle ore 22.
Per conciliare il sonno servirebbe praticare attività fisica pomeridiana alla luce e all’aria aperta, fare una cena leggera almeno 3 ore prima di andare a letto, riequilibrare con il cibo l’energia del fegato e della milza, fare un bagno tiepido prima di andare a letto.

5. Controllo dello stress e meditazione
Lo stress è un importante fattore scatenante di sintomi sia fisici che psichici dal momento che corpo e mente sono intimamente collegati. Lo stress è provocato dallo squilibrio chimico prodotto da una scorretta alimentazione, da reazioni emotive negative, da traumi sia fisici che psichici, da ritmi di vita inadeguati, uniti a carenze di riposo, che portano l’organismo allo sfinimento.
L’aumento del cortisolo rappresenta il segnale d’allarme generale che dovrebbe indurci ad accantonare tutte quelle attività non essenziali per la vita.
Per andare verso una vera guarigione e per una prevenzione efficace occorre lottare contro lo stress ed agire ogni giorno per comunicare al nostro corpo che non è sotto attacco, non è in pericolo, è ben nutrito, ben supportato e calmo.
In particolare è fondamentale cercare di controllare le emozioni, perché le emozioni negative sono altamente distruttive ed i sentimenti negativi lo sono ancora di più. Tra tutti i sentimenti che corrodono i peggiori sono la paura e l’odio, seguiti dall’invidia, dalla gelosia dalla rabbia ecc…
Ad esempio la paura paralizza le funzioni degli organi tramite il blocco delle secrezioni enzimatiche ed ormonali, come dimostrato da varie ricerche.
L’ascolto di musica classica o di musica a 432Hz (sintonizzata sul battito del cuore) è utile per ridurre il livello di cortisolo, l’ormone dello stress, e per stimolare il nervo vago, con effetto rilassante.
Il controllo delle emozioni non significa che non dobbiamo provare emozioni ma che esse non devono sopraffare la nostra parte razionale.
Per quanto riguarda la meditazione, solo da poco si inizia a comprenderne l’importanza nel contesto della psichiatria. Essa è capace di stimolare l’espressione di geni che sono potenti antinfiammatori naturali e aiutano a stabilizzare la glicemia. Meditare abbassa il volume della nostra mente e ci fa sentire meno il nostro Io che giudica. La meditazione ha un effetto ansiolitico.
Il rilassamento può essere raggiunto attraverso diverse forme di meditazione: Yoga, Tai chi, esercizi di respirazione profonda, rilassamento muscolare progressivo, biofeedback, visualizzazioni guidate, Qi gong.

6. Le abitudini igieniche e la pulizia degli organi
Le comodità ed il benessere diffuso della nostra civiltà generano dei desideri che possono arrivare al limite della tossicità ed è sempre più difficile condurre una vita sobria. Non parliamo solo dell’abuso di caffè, di dolci, di carne e di grassi, ma anche del desiderio di fumo, di alcol, di sesso, di droghe.
Tra le cattive abitudine igieniche si può anche citare il non assecondare i bisogni intestinali e urinari al primo stimolo, il non mangiare con calma, il trascurare l’igiene personale mascherando l’odore con dei profumi.
Anche la pulizia interna del nostro corpo e dei nostri organi è molto importante.
La natura ci ha equipaggiati di sistemi ed organi drenanti per farci rimanere sempre puliti, ma le nostre cattive abitudini attuali spesso soverchiano la loro capacità di pulizia.
I polmoni, il tratto intestinale, i reni, la pelle, il sistema linfatico ed il fegato sono gli “operatori ecologici” del nostro corpo. Per funzionare bene dipendono da un buon sangue pulito e nutriente.
Diamo un esempio di insufficiente pulizia del tratto intestinale: a causa di cibo inadatto, le mucose del tratto gastrointestinale si incrostano di resti di cibo che, con il tempo, va in fermentazione o putrefazione, producendo acidi corrosivi che distruggono le mucose (sindrome da permeabilità intestinale oggi molto diffusa che provoca il passaggio di batteri, parassiti, proteine ed altre sostanze non completamente digerite nel sangue). Anche la stitichezza va combattuta perché causa intossicazione del sangue che si ripercuote sul cervello e sulla mente.
Esistono numerosi sistemi naturali per la pulizia degli organi interni, a cominciare dall’utilizzo dell’acqua pura, che resta il solvente principale per ogni tipo di pulizia.

7. Il contatto con la terra
Esistono numerosi altri sistemi naturali che favoriscono l’equilibrio psicofisico.
È possibile ad esempio ricaricarsi di energia tramite una passeggiata a piedi nudi di almeno 30 minuti sul bagnasciuga della spiaggia o sul prato, possibilmente umido.
Il nostro sistema nervoso comunica con tutte le cellule del corpo tramite l’energia elettrica e magnetica che riceve dall’ambiente (e dal cibo). Tali forze sono misurabili (ECG; EEG).
Stando a diretto contatto con il terreno, ci carichiamo con le energie della terra da cui assorbiamo elettroni salutari per neutralizzare l’eccesso di radicali liberi. La pianta dei nostri piedi è tra l’altro la parte del nostro corpo maggiormente provista da terminazioni nervose.
Facciamo entrare questa buona abitudine ed altre ancora nel nostro stile di vita abituale.



 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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