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Siamo in linea per ascoltarti: L’empatia come cura

aggiornato al | Staff | ARTICOLI

a cura di Paola Guazzotti e Giulia De Tullio, volontarie del Progetto Itaca Bologna Odv

Depressione, ansia, attacchi di panico, psicosi affliggono e invalidano l’esistenza di molti e in questo momento pandemico sono ancora più esacerbati. Spesso, purtroppo, non vengono compresi appieno dalla società, che anzi stigmatizza, per cui chi ne soffre si ritrova appesantito dal doppio fardello del disagio stesso e della solitudine.

Articolo Itaca
Progetto Itaca Bologna, nato nell’autunno del 2019, si prefigge di offrire un valido e sempre più ampio supporto a chi è in difficoltà e ai suoi famigliari rispondendo attivamente ai diversi bisogni.

Un primo concreto passo in questa direzione è stato l’inaugurazione di una linea di ascolto telefonico: dal 1 marzo 2021 un gruppo di volontari è a disposizione il lunedì dalle 15:30 alle 18:00, il mercoledì e il venerdì dalle 9:30 alle 12:00 al numero 3891058316. Vi si possono rivolgere coloro che desiderano ricevere conforto, sentirsi meno soli, avere informazioni sulla rete di servizi offerta da Itaca, ricevere indicazioni per contattare il medico di base.

Le prime telefonate sono state piuttosto diversificate: hanno chiamato persone giovani, adulte e anziane riportando diverse forme di disagio, tutte però accompagnate da un vissuto di solitudine e sfiducia. Inizialmente le voci erano basse, incerte, talvolta interrotte dal pianto e i pensieri cupi; poi però, dialogando, le persone si sono tranquillizzate e sono parse sollevate dal nostro invito a ricontattarci ogniqualvolta lo desiderino.

Un ascolto empatico racchiude in sé una potente valenza benefica. Essere ascoltati quando si è in difficoltà rappresenta già un sollievo, seppure passeggero, ed avere la certezza che c’è qualcuno pronto a prestare orecchie e cuore alle proprie parole può essere un’ancora di salvezza, soprattutto in momenti particolarmente bui. Come ha affermato con grande semplicità lo psicologo americano Carl Rogers, “Quando si viene ascoltati e intesi, situazioni confuse che sembravano irrimediabili, si trasformano in ruscelli che scorrono relativamente limpidi”.

Essendo un servizio appena avviato, è fondamentale ampliarne la diffusione per raggiungere quante più persone possibile: si tratta quindi di trovare sempre più canali di divulgazione e siamo fiduciosi che tutti possano sentirsi coinvolti in questo obiettivo secondo le proprie possibilità, anche attraverso il classico passa parola.

Il cammino verso un pieno benessere, o almeno verso una quotidianità serena, può essere lungo e affannoso, ma ci piace ricordare che Ulisse, dopo tanto peregrinare, riuscì a tornare alla sua isola.

E il nostro sogno è quello che ciascuno riesca ad approdare alla propria Itaca

Tutte le informazioni al seguente link: Locandina




 

Marco Cavallo - simbolo della chiusura dei manicomi

La Terra Santa

...quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno...

Versi tratti da "La Terra Santa"
di Alda Merini
Una raccolta di poesie che l'autrice scrisse quando era rinchiusa nel manicomio Paolo  Pini, di Milano.

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