SERVIZI PER LA POPOLAZIONE DETENUTA E PER IL SUPERAMENTO DELL’OPG

Nel DSM-DP della AUSL Bologna dal 2011 è stato avviato un progetto comprensivo finalizzato alla cura ed all'assistenza dei cittadini con disturbi mentali autori di reato in tutte le fasi del loro percorso giudiziario. Esso prevede sei azioni:

a. la creazione di un'équipe psichiatrica operante all'interno della casa Circondariale della Dozza. Essa è oggi costituita da tre medici part-time e due infermieri che operano in integrazione con il personale del Dipartimento Cure Primarie. Oltre alla tradizionale attività di consulenza, questa équipe è oggi in grado di garantire anche una presa in carico dei casi più complessi e la continuità di cura carcere-territorio per tutti i casi che debbano essere trasferiti in luoghi di cura intensiva o che vengano scarcerati e necessitino di follow-up sul territorio. Nel corso del 2013 questa équipe ha valutato 560 detenuti, effettuando 2160 colloqui, oltre a molteplici attività di collegamento con il Presidio SerT e le altre figure sanitarie presenti in carcere;

b. l'individuazione di 5 posti letto presso la Residenza a Trattamenti Intensivi Arcipelago per i ricoveri di detenuti che necessitano di cure intensive per episodi di scompenso psichico e per far fronte ai bisogni di ricovero di pazienti sottoposti a vari tipi di misura giudiziaria (arresti domiciliari, libertà vigilata, licenza finale esperimento dall'OPG) inclusi pazienti dimessi dall'OPG che devono essere avviati ad un progetto territoriale. Per questo motivo all'interno della programmazione regionale la RTI Arcipelago è stata posta come riferimento strategico per la costituzione del Polo Pepoli e come potenziamento dell'attività forense sul territorio. Il progetto di riqualificazione strutturale della palazzina che ospita la RTI è stato approvato ed inserito tra quelli per cui la RER ha presentato richiesta di finanziamento ministeriale per i fondi ex. Art 20 collegati al programma di superamento dell'OPG.

c. La partecipazione alla rete di coordinamento tra i professionisti dei DSM - DP e i medici dell'OPG di Reggio Emilia, consolidando i percorsi per il passaggio di presa in carico da parte dei CSM territorialmente competenti. Ciò ha comportato un sensibile accorciamento dei tempi di permanenza in OPG ed un sensibile miglioramento dei percorsi di cura all'esterno, una volta dimesso in licenza esperimento od a titolo definitivo. Ben dieci di questi percorsi hanno usufruito della opportunità di un periodo di degenza presso la RTI Arcipelago. Inoltre per i pazienti presenti in OPG al 01/06/2014 la compilazione delle schede di progetto di percorso individuale di dimissione richiesta dalla legge 81/2014 è risultata assai agevole in quanto tali programmi erano già stati a suo tempo predisposti grazie al lavoro della rete di coordinamento dei ricoverati in OPG.

d. Un collegamento con la Magistratura di Cognizione e di Sorveglianza, il Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria, le Forze di Polizia, i CSM di riferimento, collegamento anch'esso tenuto dal responsabile della UOSD Arcipelago e Carcere. A fronte dell'ingente impegno richiesto queste attività hanno prodotto un cambiamento nello stile di lavoro. Per potenziare la sinergia con gli Uffici dei Tribunali, gli Uffici del Tribunale di Sorveglianza e gli Uffici Esecuzione Penale esterna, con la partecipazione di Professori universitari di Diritto Penale e Psichiatria Forense, in data 13/10/2014 è stato organizzato un seminario di formazione dal titolo "L'applicazione delle misure di sicurezza – Presentazione della scheda sull'applicazione delle misure di sicurezza a soggetti parzialmente o totalmente incapaci di intendere e di volere a causa di infermità psichica".

e. L'investimento sulla formazione: il DSM-DP dell'Azienda USL di Bologna ha organizzato nel corso degli anni 2011-2012 per conto della Regione Emilia Romagna un corso di formazione rivolto a Dirigenti dei Dipartimenti di Salute Mentale del territorio regionale che ha portato tra l'altro a facilitare la creazione di un gruppo di 'esperti' della materia.

f. Il "Budget di salute": si è manifestata inoltre l'esigenza di supportare sia nella fase di residenzialità ma soprattutto nella implementazione territoriale del progetto terapeutico individualizzato di detti pazienti l'utilizzo del "Budget di salute", come strumento per attuare appieno le potenzialità individuali. A tale proposito sembra utile ricordare come la sentenza della Corte Costituzionale n. 253 del 2003 abbia sancito la possibilità per il giudice di adottare, in luogo del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, una diversa misura di sicurezza, idonea ad "assicurare adeguate cure all'infermo di mente e a far fronte alla sua pericolosità sociale" affermando la supremazia della cura sulla sorveglianza. Nel territorio bolognese già diversi pazienti sono al domicilio in misure alternative (per lo più libertà vigilata con prescrizioni) e non hanno mai subito l'internamento in OPG, pur con precedenti comportamentali di rilievo. Fondamentale si rivela spesso la prescrizione dell'obbligo di cura, che consente ai CSM un attento monitoraggio delle condizioni cliniche dei pazienti in oggetto. Si è delineato in tal modo un sistema integrato in grado di fornire risposte sufficientemente adeguate ai bisogni dei pazienti psichiatrici autori di reato, in una filiera che va dalle strutture con livelli di contenimento e sicurezza elevate (REMS, Carcere), passando per strutture a livello di sicurezza intermedio - basso (Arcipelago, RTP), fino alla condizione di libertà vigilata al domicilio o in contesti di abitare supportato, il tutto in un'ottica di forte connotazione terapeutico - riabilitativa.

g. La REMS "Casa degli Svizzeri": dal 30 marzo 2005 è attiva la Residenza per la Esecuzione della Misura di Sicurezza "Casa degli Svizzeri", in via Terracini 31. Essa costituisce il luogo di cura previsto dalla legge 9/2012 e dalla legge 81/2014 per quei pazienti autori di reato che non possano utilizzare misure alternative e che precedentemente venivano internati in OPG. Si tratta di una struttura interamente sanitaria ma presso al quale viene effettuata una misura detentiva.