Il faro


Il Faro n
asce nel 2006, da un’idea di Fabio Tolomelli e Cristina Cavicchi.  All’inizio non è che un fascicoletto di poche pagine e pochissime pretese, ma ha una grande ambizione: dar voce a chiunque abbia voglia di scrivere e in particolare a chi soffre di disagio psichico. Col tempo cresce ed ottiene attenzione e apprezzamento, tanto da venir stampato a spese del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna (che lo distribuisce in tutti i luoghi della psichiatria) e diffuso progressivamente presso biblioteche di quartiere, centri sociali, istituzioni del territorio...Nel 2013/14, viene ‘adottato’ dalle associazioni Il Ventaglio di ORAV, I Diavoli Rossi, Spazio e Amicizia e grazie a un progetto finanziato dalla Fondazione del Monte, fa un grande salto di qualità:  Il nuovo Faro viene registrato presso il Tribunale di Bologna e, pur conservando la sua peculiare identità di periodico a tema aperto al contributo di tutti, esce rinnovato nell’aspetto, grazie al restyling progettato e realizzato nell’ambito di un corso di grafica seguito da cinque redattori addetti all’impaginazione.

La redazione si incontra due volte al mese in viale Pepoli 5, per portare i propri contributi e per visionare tutto il materiale che arriva da singoli autori e da gruppi di scrittura. Si tratta di testimonianze, racconti, poesie, resoconti, recensioni, approfondimenti, in prevalenza scritti da persone seguite dai servizi di salute mentale, ma anche da familiari, operatori, cittadini

Tutti i numeri usciti si possono leggere e scaricare dal sito ilnuovofaro.altervista.org (che pure si sta rifacendo il look). Chi desidera proporre i propri scritti, inviare saluti, commenti, proposte, concordare un appuntamento con la redazione, può inviare una e-mail alla segreteria su scrivialfaro@libero.it oppure contattare Lucia 3408965110 o Concetta 3486555071  o qualsiasi redattore di sua conoscenza.