Psicofarmaci. Paure ed effetti collaterali

Intervista a Lidia Franchini

Lo psicofarmaco non è un medicinale come tutti gli altri: spesso chi deve prenderlo è combattuto, perché in preda a paure più o meno giustificate su dipendenza ed effetti collaterali. Psicoradio ha intervistato Lidia Franchini, psichiatra del DSM di Bologna.

La scoperta degli psicofarmaci ha cambiato la psichiatria?
L'arrivo degli psicofarmaci ha permesso di migliorare la qualità di vita e di relazione dei pazienti. La psichiatria, prima dell'avvento dei medicinali che sono stati scoperti casualmente all'inizio degli anni '50, era essenzialmente una psichiatria “custodialistica”. I manicomi sono nati soprattutto per custodire e mantenere in una situazione di controllo persone che a causa del loro disagio si riteneva non potessero avere alternative.

All’interno dei manicomi, prima degli psicofarmaci quali erano le terapie principali?
Prima dell'avvento degli psicofarmaci i pazienti venivano “trattati” con la camicia di forza, con l'elettroshock, e un po' più recentemente con l'insulino terapia.  L'elettroshock e l'insulino terapia sono continuati anche dopo l'avvento degli psicofarmaci. Secondo alcuni medici l'elettroshock può servire ancora oggi, in alcuni rari casi in cui non funzionano i farmaci.

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a cura di Psicoradio

 

In questo articolo la madre di una ragazza che ha sofferto di anoressia racconta la sua vicenda. I nomi sono di nostra invenzione; di vero, la storia di una famiglia che è riuscita a superare una prova molto difficile,  e  che vuole offrire qualche consiglio - basato sull’esperienza - ai genitori di ragazze con disturbi alimentari.

 

Rosaria vive col marito e con Maria, la figlia, in un piccolo paese del sud Italia; la loro è una famiglia come tante.  Maria da adolescente ha amici, interessi, e i tipici contrasti dell’età con il padre e la madre. Vuole andare a studiare al nord e inseguire i suoi sogni, anche lontano dalla famiglia.

 

Ci sono momenti però in cui Rosaria vede che la figlia non mangia e si chiude in se stessa;  pensa che sia solo un problema passeggero, legato all’età.  “Mia figlia aveva 14-15 anni. Aveva difficoltà a mangiare. Allora si parlava ben poco di questi disturbi alimentari…  Pensavo che il suo rifiuto del cibo fosse una mania   adolescenziale. Passati un po’ di anni, ho capito che qualcosa non andava, ma quando me ne sono accorta davvero era un po’ tardi”.

 

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“Delle Cure delle Arti”. La bellezza che nasce
 dalla sofferenza una rassegna della Ausl di Bologna

E’ in corso a Bologna, dal 16 maggio fino al 10 giugno, la seconda edizione della rassegna “Delle cure, delle Arti” a cura dell’Ausl di Bologna. Mostre, presentazioni di libri,
concerti, spettacoli, visite guidate e laboratori
 creativi, in un intreccio di cultura, storia e sanità per raccontare ciò che può nascere dalla sofferenza quando diventa artigianato e arte.
Fino al 10 giugno, cittadini e turisti potranno riscoprire un
 patrimonio storico, artistico e scientifico tra i più
 prestigiosi in Italia.

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