Salute mentale e appennino: intervista con Alessandro Santoni

a cura di Paolo Carbone, redattore di Sogni e Bisogni

Alessandro Santoni, sindaco del Comune di San Benedetto Val di Sambro (BO) è anche presidente del comitato del distretto socio sanitario dell'Appennino bolognese. In questa intervista ci racconta le riforme sociosanitarie che hanno modificato profondamente l’organizzazione dell’area montana.

Art Sindaco

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Dal 2015 i servizi sociali educativi e culturali dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese sono subentrati all'Azienda USL divenendo l'unica forma pubblica di gestione dei servizi sociali individuali in ambito distrettuale. Una nuova forma con indiscutibili vantaggi: il primo di avere uniformato a livello territoriale i servizi in tutte le loro declinazioni e un secondo aspetto è che i servizi sociosanitari non sono più solo appannaggio di minori ed anziani ma si è riusciti a prendere in carico tutto il tema del disagio degli adulti.

La salute mentale è percepita con grande attenzione dalla piccola comunità: ciò che è stato superato è il generale approccio ai servizi sociali territoriali che non è mai stato semplice. Pensare di presentarsi per una necessità allo sportello sociale rappresenta uno scoglio culturale da superare.

Si è lavorato per fare comprendere che i servizi sociali in generale sono dei servizi a disposizione delle persone, elemento fondamentale per accrescere il benessere della comunità.
La novità delle ultime settimane è che il distretto dell'Appennino parteciperà alla formazione del budget di salute in ambito metropolitano che è la metodologia chiave di presa in carico di progettazione personalizzata della persona e sulla persona.

L'isolamento del territorio è un elemento critico sul quale occorre operare. Esistono diverse strutture dislocate a livello territoriale in modo di avere un presidio generalizzato. Il motto è “nessuno resta fuori”. Il territorio offre servizi di comunità all'interno di strutture aperte ma anche dei servizi individualizzati. Incrementare i servizi vuol dire aumentare la qualità della vita. Sono aumentati il numero dei tecnici che seguono questi percorsi e si sono potenziati gli uffici. Questo costituisce un invito alle famiglie che hanno questo tipo di esigenza a valutare l'opportunità che questi territori sono in grado di offrire.