Editoriale di settembre 2020

a cura di Marie-Françoise Delatour, Referente del progetto Comunicazione per la Salute Mentale

Ecco la fine di settembre, tempi di inizio della scuola, tempi di raccolta della frutta e di preparazione delle scorte per l’inverno, tempo di sole dolce e di nuove piogge, che fanno dimenticare la siccità di un’estate sempre asciutta. Settembre, tempo per noi di ripresa delle attività di gruppo, ripresa del racconto di quello che ciascuno ha fatto durante l’estate, tempo di programmazione degli eventi da sviluppare sino alla fine dell’anno.

Foto editoriale settembre


Ma quest’anno manca un po' la spinta, manca il cuore…
Abbiamo poco da raccontarci sulle attività dell’estate perché durante l’estate non si è fatto molto.
Abbiamo poco da raccontare perché non ci incontriamo più, non ci abbracciamo più, al massimo ci guardiamo sullo schermo di uno smartphone, di un tablet o di un PC. Ma per i racconti personali e per le confidenze tra amici, non è il massimo…

I segni sinora lasciati dal covid sono profondi. Leggevo di recente che durante il confinamento, gli atteggiamenti stereotipati degli autistici sono aumentati del 30%. Non abbiamo dati di rilevazioni sull’acutizzarsi di alcuni atteggiamenti legati alla depressione a ad altri disturbi psichici, ma dal nostro osservatorio come familiari possiamo testimoniare che l’informazione sul covid, dal quale siamo martellati tutti i giorni sui mass media, ha provocato o rafforzato nei nostri familiari psicotici il senso di essere spiati, invasi, sommersi e aggrediti da parte di un nemico invisibile ed onnipresente. Adesso si vede il covid ovunque, in un bicchiere d’acqua, sul cuscino, nell’aria, nel giardino. Molti utenti si sentono sopraffatti, invasi e continuamente minacciati, ben al di là dei pericoli reali. Questo non comporta né TSO né ricoveri, questo viene vissuto in famiglia, in solitudine, ma l’aumento dei sentimenti di paura e di impotenza è molto palpabile.

Per tornare alla nostra newsletter, e a proposito del tempo delle scorte per l’inverno e del bisogno di sicurezza economica, apriamo questa newsletter con 3 articoli che mettono sotto i riflettori un tema poco preso in considerazione sinora negli attuali percorsi di cura, un tema quasi tabù, quello della grande povertà economica di molti utenti. In occasione del recente aumento delle pensioni di invalidità - avvenuto con i forcipi in seno al parlamento – apriamo un dibattito sul tema dei mezzi economici che per alcuni utenti rappresenta prima di tutto una boccata di ossigeno per riuscire a sopravvivere, ma anche un recupero di dignità umana rispetto alle altre categorie di persone svantaggiate che usufruivano di pensioni comunque più dignitose. Chi vuole inviare contributi e commenti su questo tema lo può fare sulla mail info@sogniebisogni.it

La nostra redazione ha intervistato Pietro Pellegrini, Direttore del DSM di Parma e vice-presidente della Consulta regionale, che da tempo si batte per riconoscere alle condizioni dignitose di vita una valenza anche “terapeutica”; segue il sentito intervento di Valter Galavotti, familiare dell’URASAM, con il quale ha lanciato il dibattito su questo tema sulla rete dei componenti della consulta regionale; seguono infine le riflessioni di Daniele Collina, utente e redattore della nostra newsletter, che mette il dito sugli interrogativi e i problemi rimasti aperti che si pongono gli utenti potenziali beneficiari di questo aumento della pensione.

Vi proponiamo poi 2 articoli relativi al ritorno a scuola per i minori con problemi di disabilità. Tutti gli anni il ritorno a scuola è atteso e problematico, quest’anno la situazione è particolare. Ne parlano Simona Chiodo, Direttore UO NPIA Attività Territoriale (SC) e Responsabile UOS NPIA Bologna Ovest e Antonella Misuraca, presidente del CUFO e presidente dell’associazione GRD. Si tratta di 2 punti di vista concordanti e complementari, che ci fanno condividere bene la situazione del momento.


Mario Piccirilli, educatore del progetto PACO, ci dà poi una bella testimonianza sulle attenzioni che gli operatori del Consorzio Indaco mettono nello svolgere il compito di formatori nei 15 corsi di informatica di base che sono già partiti sul territorio: non solo acquisizione di competenze tecniche, ma anche gioia di ritrovarsi in piccolo gruppo, capacità di comunicare, di socializzare, di sviluppare amicizie tramite il web.

Marco Chiappelli, Direttore ff (facente funzione) UOC Psicologia territoriale del DSM-DP, ci rassicura sulle future sorti degli psicologi dell’AUSL illustrando puntualmente a che punto è la riorganizzazione della psicologia territoriale, che le associazioni del CUFO aspettano da tempo. I nuovi psicologi saranno i benvenuti, resta da verificare le loro reali disponibilità e preparazione per rispondere ai numerosissimi bisogni sia da parte della NPIA che della psichiatria adulti.

Infine chiudiamo questa newsletter ritrovando un po' di allegria con Jacopo FO, presidente del Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus, attraverso la video intervista di Federico Mascagni che ci fa ritrovare l’arte, la luce, i colori, la serenità e l’armonia delle opere degli artisti irregolari che verranno presentate a Bologna il 2, 3 e 4 ottobre prossimi. Un appuntamento da non perdere.