Dipartimento di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche e Covid-19: intervista al direttore Angelo Fioritti

a cura di Federico Mascagni

L’isolamento in casa della comunità di Bologna e Provincia, e in generale sul piano internazionale, ha costretto il Dipartimento di Salute Mentale-Dipendenze Patologiche di sospendere, rimodulare o dilazionare i servizi offerti per evitare il più possibile il contatto personale.

Coronavirus6Clicca sull'immagine per vedere la videointervista al dottor Angelo Fioritti

Ma l’incontro interpersonale, l’associazionismo, l’attività gruppale, tutte modalità fondamentali nel percorso di cura nella Salute Mentale, sono state sostituite in parte anche dalle tecnologie, telefoniche e telematiche, che consentono di mantenere le relazioni con continuità.

Questa situazione presenta un insieme di paura, allerta, emozioni negative all’isolamento. Bisogna imparare a gestire queste situazioni e le informazioni che stiamo dando come Sogni e Bisogni e attraverso il progetto Parla con Noi vanno proprio in questa direzione. Invitiamo a consultare con fiducia sia i servizi della linea telefonica curata da psicologi e associazioni della Salute Mentale che le notizie che pubblichiamo con cadenza quotidiana sia sulla pagina Facebook Sogni e Bisogni che sul gruppo Facebook Coronavirus: Stare Bene a Casa.

Il disagio, ricordiamo, non vale solo per gli utenti del Servizio di Salute Mentale, ma per la cittadinanza intera, che può con grande discrezione avvicinarsi alla cura della propria salute emotiva. In questo senso è stato attivato sempre dal DSM-DP anche un numero speciale riservato agli operatori sanitari sottoposti ai terribili stress dovuti al lavoro di cura che svolgono presso i presidi ospedalieri e a contatto diretto con i malati di covid-19.

La Salute Mentale è legata alla interazione dell’individuo con l’ambiente fisico e relazionale. Viviamo in condizioni che non si erano mai verificate e che, attraverso lo stress e l’adattamento, ci mettono a dura prova. Ma al contempo possono riavvicinarci alla questione, troppo spesso ignorata, della Salute Mentale, delle patologie, dello stigma, dell’empatia nei confronti di chi soffre da sempre di questi forti disagi.

Forse questa epidemia ci farà fare un salto digitale che probabilmente si affiancherà alla gestione della cura e all’utilizzo della tecnologia in senso realmente comunitario e non più solipsistico e narcisista.

La videointervista al dottor Angelo Fioritti: https://youtu.be/7Ux6Tfx-Fv4