A.M.A.: i gruppi di chi si prende cura di sè

a cura di Federico Mascagni

Daniela Demaria è la responsabile del progetto “Rete dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto Area Metropolitana AUSL di Bologna”. Una grande costellazione di gruppi che la dottoressa Demaria contribuisce a fare crescere, organizzare, coordinare.

AMA

Un lavoro che si propone spesso come continuazione delle attività terapeutiche di gruppo proposte sul territorio metropolitano di Bologna. “Non si tratta infatti di momenti di terapia veri e propri” tiene a sottolineare Daniela Demaria, “ma di incontri fra pari in cui prevale la condivisione delle proprie difficoltà, disagi, momenti di vita”. Avrete sicuramente presente nei film quelle riunioni, solitamente di alcolisti anonimi o tossicodipendenti, che si riuniscono per confrontarsi con loro pari allo scopo di conoscersi meglio e osservare dall’esterno le dinamiche delle dipendenze: quelli sono casi classici di gruppi di Auto Mutuo Aiuto.

Non esiste una figura terapeutica che li conduca. la valenza è nell’effetto di rispecchiamento, nell’ascolto del percorso dell’altro simile al proprio. Per questo i partecipanti ai gruppi vengono definiti esperti per esperienza.L’ascolto è fondamentale. Significa decifrare parole, gesti, silenzi. I membri prima di aprirsi e raccontarsi solitamente aspettano un po’ di tempo, per un sentimento ovvio di riservatezza. “Ma ci sono momenti in cui svelano cose che non vengono rivelate nemmeno in famiglia” racconta la dottoressa Demaria. “La paura e l’ansia vengono portate nel gruppo così che si possa contenerle in famiglia. Nel gruppo AMA le persone si aprono completamente”. Alcune regole di base: non si parla degli assenti, non si giudica l’esperienza altrui, non si consiglia, si sospende il giudizio e vi è un attento rispetto della riservatezza. Nell’Auto Mutuo Aiuto l’intervento riguarda la narrazione personale e si traduce in “io in questa tua stessa circostanza ho fatto così”. Ascoltare le parole dell’altro può fare rivivere dolori e paure. Ma questo è un confronto necessario con la realtà per tentare di reintegrarsi nella società.

L’AMA è come un autobus con le porte sempre aperte dove le persone scendono e a volte risalgono quando ne hanno bisogno.” Così Daniela Demaria descrive con efficacia le modalità di ingresso uscita e ritorno dei partecipanti ai gruppi. “Ci sono persone che rimangono nel gruppo per aiutare gli altri ed essere aiutati, per restituire al gruppo quel tanto che è stato dato loro.”

Come si forma un gruppo AMA?Il gruppo può nascere per l’esigenza anche di una sola persona che mi contatta o che richiede a un gruppo terapeutico di passare all’Auto Mutuo Aiuto. Deve essere composto da almeno tre persone per un massimo di venti. Allo stato attuale sono attivi circa centoventi gruppi.” Poi c’è la formazione specifica. “Due volte l’anno si tiene un corso gratuito per professionisti e/o cittadini interessati. I gruppi AMA non sono terapeutici anche se hanno una valenza terapeutica, promuovono un cambiamento e un miglioramento della qualità della vita della persona. Non sono in contrasto con le terapie farmacologiche né con altri interventi individuali.”

Ma come per ogni progetto esistono delle criticità, e come spesso accade in queste circostanze il problema è la circolazione delle informazioni. “Il professionista deve fare conoscere lo strumento. La promozione deve essere curata, bisogna parlarne con il paziente, chiedere se ha piacere di fare una telefonata di contatto insieme.” Il progetto è previsto in tutti i piani di zona. È un’azione, fortemente voluta dal Direttore Generale, alla quale aderiscono i direttori di distretto, i direttori territoriali e tutti i sindaci della CTSS. "Esiste inoltre un catalogo dei progetti di educazione alla salute e dei corsi di formazione dell’Azienda USL, un catalogo che arriva a tutti gli enti sociali e a tutti i dirigenti scolastici. Per quanto riguarda le scuole andiamo negli istituti superiori, come il Manfredi Tanari, il Minghetti, il Keynes, nelle classi terza quarta e quinta. Siamo presenti anche all’università su chiamata di alcuni docenti come la dott.ssa Tarricone e la dott.ssa Mantovani.”

Un progetto che ha compiuto sedici anni, che non rimane chiuso nell’ambito della Salute Mentale ma che fin da subito ha supportato le necessità di persone affette da patologie varie, come tumori al seno, dializzate, trapiantate e altre ancora. “Nel 2013 tutti gli allora direttori di distretto hanno preso parte ai corsi di formazione per sapere di cosa si trattava. Ogni distretto ha un tavolo di lavoro composto da operatori della AUSL , degli enti locali e da cittadini. Il tavolo legge il bisogno del territorio. I referenti dei tavoli una volta al mese si incontrano con me per fornire l’aggiornamento sul singolo distretto.”

Unica sul territorio italiano ad avere un progetto di Auto Mutuo Aiuto istituzionale che si mette a servizio delle persone, l’Azienda USL di Bologna tiene a sostenere le azioni a cura dei cittadini, senza essere invadente in alcun modo. “Bologna è sede del coordinamento nazionale; ma da Ancona in giù ci sono maggiori difficoltà di sviluppo e meno associazioni che promuovano l’auto mutuo aiuto." Il gruppo AMA potrebbe essere uno strumento potentissimo in un'ottica di peer education fra adolescenti, sempre così difficili da raggiungere e coinvolgere. "Purtroppo il gruppo AMA tra adolescenti non esiste. L’unico gruppo è ALATEEN a Bologna per figli di bevitori problematici con la presenza di un tutor maggiorenne. La NPIA attualmente sta seguendo altri percorsi ma nulla vieta che in futuro possa esserci l'utilizzo anche del sistema AMA."

Infine alcune indicazioni di base su come accedere ai gruppi AMA. L’auto mutuo aiuto è del territorio ma non ha territorialità. Se un gruppo si è formato e si tiene a Casalecchio di Reno possono prendervi parte cittadini di luoghi diversi. Gli AMA non sono associazioni né istituzioni e sono ad accesso libero. E infatti fioriscono anche dove meno te l'aspetti. "Grazie alla collaborazione con chi si occupa di salute in carcere si è creato un AMA fra detenute. Rinunciavano all’ora d’aria per partecipare al gruppo. Con lo stesso spirito incontriamo una volta l’anno i ragazzi del Pratello che hanno la possibilità di uscire e li facciamo incontrare con le testimonianze di persone che hanno fatto uso di sostanze, di alcol, loro familiari e con i coetanei del gruppo Alateen."

Al seguente link la brochure dei gruppi A.M.A. attivi nel 2019: Gruppi A.M.A. 2019