"ALIMENTAZIONE E SALUTE MENTALE: Un nuovo campo di sperimentazione molto promettente"

a cura di Marie-Françoise Delatour Associazione Cercare Oltre- sinergie per la salute mentale


Il 26 ottobre 2018 ha avuto termine presso Il Provvidone (la casa delle Associazioni) il progetto PRISMA "Alimentazione e Salute Mentale" che da 3 anni impegna una rete di Associazioni del CUFO (*) e il DSM di Bologna.


Perché occuparsi di alimentazione quando si hanno problemi di salute mentale?
E' evidente a tutti noi, utenti familiari ed operatori, che le persone con problemi di salute mentale soffrono frequentemente anche di disturbi fisici legati all'alimentazione e all'utilizzo dei psicofarmaci: intossicazioni , obesità, diabete, problemi cardiovascolari o altri. Ancora troppo spesso questi disturbi fisici vengono quasi considerati come "secondari", come una specie di fatalità, mentre in realtà contribuiscono a rafforzare la depressione, il senso di impotenza, la mancanza di autostima, sino alla rassegnazione.
Crediamo invece che tali "effetti secondari" vadano presi in grande considerazione e trattati in modo intensivo, in primis attraverso un'alimentazione finalizzata. Si tratta tra l'altro di uno degli aspetti sui quali i singoli utenti e le famiglie possono intervenire direttamente.
DIETA MEDITERRANEA ITALIAAbbiamo voluto approfondire l'argomento con una naturopata di Roma e con vari altri esperti in campo nazionale. (**)
Grazie alla co-progettazione con il DSM e con il sostegno finanziario di un progetto PRISMA, abbiamo iniziato nel 2016 con 2 primi corsi di 5 giornate ciascuno, uno a Castel Maggiore e l'altro a Porretta, rivolti a familiari e ad utenti medio-gravi che vivono in famiglia. Abbiamo scoperto un mondo molto vasto, per noi completamente nuovo, che andava molto al di là del semplice benessere attraverso la disintossicazione e il dimagrimento inizialmente ricercati; un nuovo mondo pieno di potenzialità per contribuire a migliorare la condizione psicofisica delle persone sofferenti, con risvolti inattesi anche sul miglioramento delle condizioni patologiche di ansia, di depressione o di crisi ricorrenti .
Nel 2016 è stata anche avviata la prima sperimentazione rivolta a 15 utenti che vivono in famiglia, con un programma personalizzato di dieta di un mese , sostenuto e monitorato ogni 3 giorni per telefono per seguirne l'andamento e adattare il programma alimentare di ciascuno ai problemi riscontrati ed ai risultati man mano raggiunti.
Programma molto impegnativo, ma anche molto promettente perché già dopo un mese si sono visti cambiamenti e miglioramenti apprezzabili.
Nel 2017 il progetto é proseguito con 4 conferenze di approfondimento svoltesi presso l'aula magna dell'ospedale Maggiore di Bologna, conferenze che hanno visto la partecipazione di più di 200 persone tra familiari, utenti, medici ed operatori del DSM. Gli esperti interpellati hanno trattato i temi legati alle resistenze psicologiche da superare per intraprendere un nuovo regime alimentare, alla pulizia degli organi interni - in particolare fegato ed intestino, all'importanza dell'approccio olistico, alla presa in considerazione della vitalità e del rapporto corpo/mente nella salute mentale, alle nuove prospettive aperte dalla complementazione orto molecolare e dalla fisica quantistica applicata in medicina, anche per le cure dei disagi psichiatrici.
Parallelamente nel 2017 abbiamo esteso il campo delle sperimentazioni in collaborazione con gli appartamenti del DSM e con gli appartamenti gestiti dalla cooperativa sociale Ass.coop: 25 nuovi utenti hanno potuto condurre un programma personalizzato di dieta per un mese sotto la guida della naturopata, con la collaborazione attiva di 10 operatori pubblici e privati degli appartamenti. Esperienza molto positiva ed apprezzata sia dagli utenti che dagli operatori, con risultati raggiunti, nonostante alcune difficoltà organizzative create alle strutture e l'impegno lavorativo supplementare richiesto agli operatori.
Abbiamo anche avviato un percorso corpo-mente rivolto a 15 persone, per "alimentare la mente" partendo dal movimento e dalla meditazione, ed attivato il primo laboratorio del gusto per 20 utenti medio-gravi , per la conoscenza dei cibi e la partecipazione alla preparazione dei pasti.
Nel 2018, ultimo anno del progetto sperimentale, abbiamo ripetuto i corsi di 5 giorni a Castel Maggiore e a Porretta, questa volta per gli operatori di tutte le residenze : è attraverso gli operatori che si possono introdurre modifiche del regime alimentare per gli ospiti delle residenze. Sarà poi compito delle residenze stesse proseguire autonomamente con l'adozione per i propri ospiti di un regime alimentare specificatamente studiato per la salute mentale. Nel 2018 abbiamo anche proseguito il percorso corpo-mente con un nuovo gruppo, proseguito con il laboratorio del gusto ed attivato un primo corso di cucina basica per utenti entrambi presso il Provvidone, che dispone di una cucina grande adatta per accogliere il lavoro pratico di un gruppo di 10/15 persone.
Disintossicazione, lotta contro le infiammazioni croniche, riequilibrio del funzionamento degli organi interni, dimagrimento, apporto dei nutrimenti indispensabili per il funzionamento del sistema nervoso e per la produzione propria dei neurotrasmettitori, tali sono alcuni degli obiettivi del programma alimentare, basato su prodotti naturali sani e bilanciati, nel rispetto delle giuste associazioni tra i vari cibi.
Sarà di prossima pubblicazione un libro divulgativo sull'alimentazione per la salute mentale che riassume quello che abbiamo appreso durante il triennio del progetto.
Assieme al Dipartimento di Salute Mentale e al Dipartimento delle Cure Primarie vorremmo in futuro diffondere il nostro libro per sensibilizzare utenti, familiari ed operatori della Salute Mentale ma anche i medici di Medicina Generale, per indurli a seguire tali raccomandazioni.
Sappiamo quanto siano importanti gli stili di vita per tutti, a maggior ragione lo sono per le persone che soffrono di disturbi psichici: abbinando correttamente alimentazione, attività fisica, rilassamento e lotta contro lo stress, sappiamo che "si possono fare miracoli", con un approccio integrato che veda prima di tutto la persona nella sua interezza, piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sulla cura della sua malattia.
In totale, su 3 anni sono state formate 78 persone, 40 utenti hanno potuto sperimentare percorsi personalizzati di diete, 9 strutture pubbliche e accreditate(***) hanno aderito e hanno collaborato al progetto, 220 persone hanno partecipato direttamente alle conferenze, che sono state trasmesse anche in streaming, 70 utenti hanno frequentato i percorsi corpo-mente, il laboratorio del gusto e il corso di cucina basica. Questo dovrebbe potere rappresentare un primo nucleo sufficiente di persone preparate e motivate, testimoni per la successiva diffusione di buone pratiche alimentari nel resto del sistema.
Al termine di questo progetto sperimentale, quali sono le prospettive per il futuro?
L'orientamento condiviso tra Dipartimento di Salute Mentale e le Associazioni, già adottato come scelta delle azioni da condurre dal 2019 in poi, è quello di dedicare maggior attenzione in generale alla cura di se’ per gli utenti, non solo all'alimentazione, ma anche al movimento, al rilassamento, al benessere psicofisico, il tutto in percorsi integrati di prevenzione che possono anche allontanare le ricadute. Stare meglio con il proprio corpo per stare meglio anche nella mente, tale è la nostra intenzione e tale sarà il nostro impegno.
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(*) Le Associazioni del CUFO partner del progetto: Cercare Oltre (capo-fila), AITSAM, Ass. 1x1 Insieme; Ass. Cristina Gavioli, Associazione Non Andremo mai in TV.

Referente del DSM per l'intero progetto: Marialucia Mangini (CSM San Giorgio di Piano); con la collaborazione della responsabile DSM per le residenze Livia Franchini; diffusione con la collaborazione del direttore del Dipartimento AUSL per la Promozione della Salute Paolo Gandolfi.


Naturopata che ha seguito l'intero progetto, condotto la formazione e le sperimentazioni : Anna Di Muzio Associazione Arc en ciel Roma.

Esperto di bioenergetica che ha condotto i percorso corpo-mente: Stefano Saviotti, Associazione RuYi Bologna

(**) Esperti coinvolti per le conferenze: Michele Riefoli (MI); Omar Bsoul (Genova); Nader Butto (Tel Aviv); Lorena Di Modugno (Varese). Streaming a cura del Centro Servizi per il Volontariato di Chieti. Le loro conferenze sono in corso di pubblicazione su YouTube.
(***) Strutture che hanno aderito e collaborato: Appartamenti DSM ; Coop sociale Ass-coop (residenza Gaibola, appartamenti Neruda, Musi e Giardino ); coop sociale La Dolce (residenze Villa Bianconi e Luna Nuova ); Coop sociale Nazzareno ( residenza Casa Mantovani ).