Scuola e Covid: non tutti sono tornati

a cura di Antonella Misuraca, presidente CUFO

L'anno scolastico è iniziato da poco e di questo inizio se ne parla da mesi perchè siamo ancora sotto emergenza sanitaria. Molte sono state le discussioni, i pareri, i dati, le impressioni, le preoccupazioni, i dubbi, le scelte .... e tanto ancora.

Foto scuola disabili

Siamo parte di una comunità, adulti e bambini, abbiamo responsabilità gli uni verso gli altri, abbiamo bisogno gli uni degli altri perche questo è nel nostro DNA di umani: il rispetto e la comprensione delle necessità altrui sono parte di un bagaglio di norme di vivere civile che impariamo con l'educazione che ci viene impartita dai genitori, dalla scuola, dalla comunità.

Ecco educare, integrare, insegnare ad un bambino con disabilità è ancora più difficile: ci vuole passione per la propria mission, competenze e capacità di lavorare in team, collaborazione, conoscenza dei propri limiti di persona normo e volontà di migliorarsi e voglia di trovare le potenzialità nel ragazzo disabile.

La scuola tutti gli anni parte con mancanza di personale specializzato,anche quest'anno , con carenze strutturali, anche quest'anno, con paure organizzative, quest'anno di più.... il Covid, la necessità del distanziamento, il contagio. Ma il distanziamento richiesto è un distanziamento fisico non sociale, rimaniamo vicini , uniti con noi stessi, il nostro sentire, anche se non ci abbracciamo.

Diciamo che i problemi sopracitati , quelli cronici, pian piano si appianano, durante l'anno, nella maggioranza dei casi, ma quest'anno c'è qualcosa di più.

Siamo in una fase molto delicata, dove si affacciata una nuova normativa scolastica, non costruttiva, a regolare i rapporti nel gruppo operativo per la costruzione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) dell'allievo. La grande novità nella normativa in approvazione la si trova spiegata nell'articolo che cito in calce. In breve però posso ricordare che la costruzione di un PEI , programmazione ad hoc per ogni singolo allievo, fa parte di un processo collettivo, di grande collaborazione tra le figure degli insegnanti della classe, l'insegnante di sostegno, gli educatori preposti alla integrazione, la referente AUSL territoriale e la famiglia, colonna portante del percorso educativo, colei che conosce molto bene il soggetto e a cui si demanda tutto quando i servizi non riescono per vari motivi. Ora dal documento frutto di un confronto tra tutti gli attori, si passerà ad uno redatto dalla scuola , messo ai voti nel gruppo operativo. Viene snaturata la funzione di "costruire insieme" appunto del gruppo operativo, la famiglia resta in minoranza nella votazione.

In qualità di rappresentante di famiglie, voglio credere che questa posizione verrà rivista , per il bene degli utenti, i nostri figli integrati in un contesto sociale che apprezzi quello che danno agli altri e non solo quello che ricevono, che veda le potenzialità e non le mancanze.

Ai seguenti link due articoli sul tema PEI

https://www.coordown.it/prima_pagina/scuola-coordown-no-al-nuovo-pei-a-rischio-linclusione-delle-persone-con-disabilita-intellettiva/

https://www.provitaefamiglia.it/blog/fonags-evelina-chiocca-sulla-riforma-di-glo-e-pei?fbclid=IwAR2bAjWi_6wwimkLagZTDDkuyT-ITlATGkMLPF2DnSyrWkEDnPcMr2zGECQ