P.R.I.S.M.A. contro la cattiva alimentazione e la solitudine

A cura di Sara Bencivelli

P.R.I.S.M.A. (promuovere e realizzare insieme salute mentale attivamente) nel suo obiettivo di recepire le necessità espresse dalle associazioni, dagli utenti e dagli operatori della salute mentale,  affronta anche il problema dell'alimentazione scorretta molto comune tra le persone con disturbi mentali.

piattoabbondanteQuesto è spesso un effetto collaterale dei farmaci che i pazienti psichiatrici devono assumere. A segnalare quella che è una vera e propria urgenza è il progetto "Benessere ed Autonomia delle Persone" proposto e realizzato dall'associazione Cercare Oltre in collaborazione con AITSAM , 1x1 Insieme, Associazione Cristina Gavioli, Galapagos, il Ventaglio e Non Andremo Mai in Tv. Il progetto è costituito da varie azioni che si svolgono nel territorio di Bologna e dintorni, a partire da un corso di base di 5 giornate sul tema "Alimentazione e Salute Mentale" rivolto in particolare agli operatori delle residenze e degli appartamenti supportati al Provvidone, una struttura a Castel Maggiore, e a Porretta. Il laboratorio "Officina del Gusto" invece aiuta gli utenti nella socializzazione e nel prendersi cura di sé attraverso incontri di cucina "basica" per chi vive da solo in casa e per familiari che si prendono cura dei loro cari. Per completare l'obbiettivo di non trascurare la propria alimentazione sono previsti anche incontri di informazione e formazione sui cibi presso laboratori di produzione artigianale e a FICO. Esistono anche percorsi di "Integrazione corpo/mente" allo scopo di aiutare sia gli utenti che i familiari a raggiungere un equilibrio psicofisico attraverso la meditazione e il respiro. Le attività si tengono presso una palestra nel centro di Bologna. Il progetto prevede laboratori di scrittura creativa, musica e teatro allo scopo di fare esprimere le proprie emozioni agli utenti. Infine sono previsti incontri di condivisione per lottare contro la solitudine. Un problema che affligge ancora molte persone che hanno disturbi psichici, in particolare nei momenti in cui gli utenti non sono occupati nei centri diurni. Oppure nei periodi di feste, come quelle natalizie o pasquali, quando molti pazienti, non avendo nessuno con cui trascorrerle, si ritrovano spesso ad affrontare i momenti di crisi peggiori.